FABRIQUE DU CINEMA AWARDS

Dal 2015 Fabrique du Cinéma promuove un Premio alla creatività e alla sperimentazione per dare il giusto riconoscimento a tutti coloro che nel cinema si pongono in maniera costruttiva e sperimentale e che si impegnano con ogni mezzo a dar vita a qualcosa di inedito attraverso la ricerca tecnica e contenutistica. Il Premio Fabrique è diventato nel 2017 un premio internazionale, prendendo il nome di Fabrique du Cinéma Awards e creando categorie rivolte a cineasti di tutto il mondo, privilegiando come sempre la costante ricerca della creatività e dell’innovazione.

Fabrique du Cinéma è l’unica rivista che parla del nuovo cinema italiano: da cinque anni scopre e promuove i giovani talenti della regia, della recitazione, della sceneggiatura e di tutte le professioni che compongono il mondo della settima arte. Un primato riconosciuto dai cineasti italiani, dai più giovani ma anche dai più affermati, che sostengono Fabrique du Cinéma fin dalla sua nascita.

 

Sulle pagine della nostra rivista hanno raccontato la loro storia icone come Francesco Rosi, i Fratelli Taviani, Marco Bellocchio, Dario Argento, Matteo Garrone, ma anche artisti emergenti come Gabriele Mainetti, Matteo Rovere, Piero Messina, Fabio Mollo e molti altri.

 

Nell'edizione del 2015, hanno trionfato Miriam Leone (Attrice rivelazione), Alessandro Borghi (Attore rivelazione), Piero Messina con L’attesa (Miglior Opera prima), Matteo Garrone con Il racconto dei racconti (Miglior opera innovativa e sperimentale) e Federico Zampaglione (Miglior tema musicale).

 

Nell'edizione del 2016, i vincitori sono stati Matilda De Angelis (Attrice rivelazione), Alessandro Sperduti (Attore rivelazione), Marco Danieli con La ragazza del mondo (Miglior Opera prima), Fabio Guaglione e Fabio Resinaro con Mine (Miglior opera innovativa e sperimentale) e Theo Teardo (Miglior tema musicale).

Con l'edizione del 2017, le categorie sono aumentate e si sono rivolte anche al panorama internazionale. Nelle categorie principali, hanno vinto Valentina Bellè (Attrice rivelazione), Simone Liberati (Attore rivelazione), Jarek Marszewski con Bikini Blue (Miglior lungometraggio internazionale), Andrea Magnani con Easy (Miglior Opera prima italiana), Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone per Gatta Cenerentola (Miglior opera innovativa e sperimentale) e Diego Buongiorno (Miglior tema musicale).

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